Provate Ammore Ynutile

Puro pop ‘n roll. Cioè punk come prodotto da pop culture (e quindi non più punk), come quel gran furbacchione di Andy Warhol ha insegnato (facendoci dei bei soldoni). Questi sono i P.A.Y., da Varese: teen-‘n’roll all’insegna dell’aMMore e dell’autoproduzione.
Testi intelligenti e parole+musica come resti scintillanti della società post-consumistica in cui (chi più, chi meno) ogni giorno ci si arrabatta. Confezioni monodose di punk ben in fila tra gli scaffali di un megasupermercato, nella zona Italia, in quel gigantesco Centro Commerciale Planetario che è la Terra. Canzoni quasi fossero, per assurdo, spot immaginari di immaginari prodotti, ritornelli del tipo “te lo giuro che ti ho comprato solo perché eri in tv” o “ti amo più del rock’m’roll “ che ti entrano in testa all’istante. Jingle dissidenti e piacevolmente autoironici.
Come attitudine, e in alcune canzoni (“Benvenuti”, “Non sparate alle rockstar” (la mia preferita), “Fior di loto” ), i 3 musicanti varesotti assomigliano pure ai 3 allegri ragazzi morti , ma senza quella fissa nei testi per la magagne ggiovanili. Infatti. E’ roba adulta nei concetti (ma fino a che punto poi?) e adolescente (per fortuna) nello spirito e nella forma. Ci piace, ci piace molto. Come dire, i cugini istruiti dei Pornoriviste , con cui fra le altre cose i P.A.Y hanno diviso palchi e split e compile. Anche perché poi quell’immediatezza e quella (splendida) leggerezza di fondo di cui difettano la recuperano, ad esempio, nella cover strappamutande de “Il Triangolo” del Renatone nazionale oppure in Fastidio
Insomma roba valida. Il futuro del pop-punk nazionale, insieme ai già citati Pornoriviste, Meat for dogs e (questi una scommessa a lungo termine) Pensione Libano? Io dico di sì. Tanto domani la tv vi avrà già fatto dimenticare queste parole che state leggendo. E allora, come cantano i P.A.Y. in barattolo d’aMMore : “senza una grossa funzione, fiero di non avere una spiegazione, sono inutile…“
p.s. La grafica del cd e l’immagine del gruppo sono impeccabili. Applausi! Il barattolo dell’aMMore è altresì splendido quanto inutile (come l’aMMore del titolo del cd?)

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