Biografia

I P.A.Y. nascono nel 1996 e il nome della band deriva da “Post Atomic Youth”. Inizialmente il gruppo è formato da Ariel (Daniele Vaschi) come chitarrista e cantante, suo fratello Vulvino (Giovanni Vaschi) al basso, Postatomic Teo (Matteo Mainini) alla batteria e Mike (poi Mike T.) come seconda chitarra. Il successo del gruppo è legato a doppio filo con l’emittente varesotta Radio Lupo Solitario per la quale Ariel conduceva uno dei programmi di maggior successo, il GabAriel Show, insieme al Gab, chitarrista del gruppo punk MAB.

Nel 1996, con questa formazione, pubblicano il loro primo demo Post Atomic Youth – O Yeah! O Yeah! contenente sette brani cantati tutti in inglese, tranne “Canzone Rock Punk Molto Impegnata – CCFTM”, l’unica che riscuoterà un certo successo, soprattutto di programmazione. Alcuni pezzi di questo demo saranno poi ripubblicati nella raccolta The Very Best Of The Rarities Of Origins Of The Band, mentre altri saranno reinterpretati da altri gruppi punk “nostalgici”.

Dopo due anni e numerosi concerti uscirà il loro primo disco Potevate Anche Ynvitarci, con pezzi nuovi tutti in italiano, molti dei quali saranno trasmessi nelle radio locali. Nel frattempo si sviluppa l’idea del Barattolo d’Ammore, che diventa quasi il simbolo del gruppo negli anni seguenti. Vulvino abbandonerà il ruolo di bassista per diventare corista e “coreografista” durante le esibizioni dal vivo, rifacendosi al ruolo di “Artista del Popolo Italiano” che fu di Danilo Fatur nei CCCP.
Nel 2010 è uscito La Ragazzo Col Coltello a 5 anni dal loro ultimo disco.
Dopo una serie di concerti di promozione legati al disco il gruppo si è impegnato per la realizzazione di un progetto molto particolare.
Virus, uscito nel 2012, è un DVD+CD contenente un mediometraggio autoprodotto, ispirato al racconto L’epidemia di Alberto Moravia.
Nel 2015, in occasione del decennale dell’uscita, è stata pubblicata la versione in vinile di Federico Tre E Il Destino Infausto, accompagnata da una serie di concerti in cui la band ha riproposto in maniera integrale la punkopera.
Nel 2016 esce il settimo disco autoprodotto per la Punkrocker’s Industry dal titolo Canzoni per gente che non si fa più, edito in sole 200 copie con il CD originale spezzato e un cd di backup allegato.

https://www.youtube.com/watch?v=_t5zVEogqqc